Gnocchi di malga

Se penso alla Lessinia in termini di cibo mi vengono subito in mente in un lampo in celeberrimi gnocchi di malga o gnocchi “sbatui” di malga. Chi viene in montagna prima o dopo li deve assaggiare, sono un must (inglesismo che significa un dovere, da fare assolutamente).

Spesso s'incontrano locali, girovagando per le montagne veronesi, dove li propongono, ognuno ha la propria ricetta, chi aggiunge ricotta affumicata, chi usa il tartufo ma tutti sono guarniti con una dose abnorme di burro fuso. Sublimi, anche per il colesterolo.

Leggevo tra i vari siti durante la mia ricerca che la parola “sbatui” ovvero “sbattuti” deriva dall'azione di sbattere l'impasto energicamente durante la preparazione.

Questo piatto fa parte della cultura della Lessinia, un piatto povero fatto con pochi ingredienti e molto energico che veniva consumato dai pastori durante le pause del loro lavoro. Quindi ogni boccone di questo gustoso piatto ti fa immergere nei sapori di una volta, quei sapori senza conservanti ed additivi vari.

Ho notato nel mio pellegrinare su e giù per la Lessinia che nessun piatto di gnocchi è uguale all'altro, tutti diversi. Grossi e morbidi, grossi e consistenti, piccoli e morbidi, piccoli e consistenti, più o meno burro. Insomma un'ottima scusa per affogarmi di cibo e continuare a cercare la migliore versione, o meglio, quello che a me piace maggiormente.

Metto le mani avanti e chiedo scusa in anticipo se la ricetta che segue non è il massimo ma è la migliore e più vicina all'originale. Se ci sono modifiche da fare o suggerimenti scrivi pure sotto l'articolo, c'è uno spazio apposito per inserire i commenti.

Di seguito la ricetta per 4 persone.

INGREDIENTI:

  • 450 ml di acqua
  • 500 g di farina
  • sale quanto basta
CONDIMENTO:
  • 50 g di ricotta affumicata
  • 200 g di burro

PROCEDIMENTO

Per prima cosa prepara la farina, setacciala e mettila in una ciotola capiente. Per capiente intendo una abbastanza grande da evitare che l'impasto durante la preparazione, visto che bisogna mescolare energicamente, diventi un nuovo affresco sul muro di casa tua. Fatto questo scalda metà dell'acqua a disposizione fino a farla bollire. Una volta che l'acqua bolle versala insieme all'altra metà non calda. In questo modo si ottiene una temperatura di circa 70 gradi centigradi.

Unisci l'acqua lentamente alla farina e mescola energicamente con un mestolo di legno, evita di formare grumi. Continua a mescolare fino a quando l'impasto è abbastanza fluido. Se è troppo duro aggiungi dell'acqua, se invece è troppo liquido aggiungi della farina. I primi tentativi magari non verranno benissimo ma continuando a provare otterrai un buon risultato.

Prepara l'acqua di cottura portandola ad ebollizione e versa l'impasto su un piatto piano. Siamo al momento topico. Con un cucchiaio inumidito forma i gnocchi, prendi un po' d'impasto e mettilo direttamente nell'acqua di cottura. Non devono essere perfetti, i gnocchi “sbatui” sono tipici anche per la loro imperfezione. Quando l'acqua riprende a bollire cuoci i gnocchi per 15 minuti. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei gnocchi, se i tuo gnocchi sono grandi come il Titanic allora serve qualche minuto in più.

Durante la cottura, poco prima di impiattare, prepara il burro fuso. Finita la cottura scola il tutto e condisci con il burro fuso appena fatto ed ancora sfrigolante. Copri i gnocchi con la ricotta affumicata grattugiata o a scaglie. Buon appetito!